Padre Francesco Suriano

Trattato di Terra Santa e dell'Oriente, 1485

Due volte Custode di Terra Santa tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI. Il suo Trattato testimonia la supremazia del clero latino e dei francescani nel Santo Sepolcro quando, nel Quattrocento, ottengono il diritto di regolare l'officiatura all'interno dell'Edicola.

"Lo sepulchro proprio dove stete el corpo de Christo non se po vedere, perchè la chiesa è fabricata sopra de quello.. dentro dove ardono le lampade, li frati nostri hano facto quel sepolchro postizo che se ne vede, per poter dire la messa , nel anni del Signor mile quatrocento trenta, standovi la famiglia frate Tomaso de Montelfaco; che prima se portava per poter die la messa uno altare de tavole desnodate in tre pezi. Et cum multa fatica se aptava. Ne nulla latra nazione de religiosi po dir la messa in questo Sepolchro, senza nostra particolar licentia, per esser quello in nostra custodia et guardia. Del qual etiam teniamo le chiave".

"In la chiesa del Sancto Sepolcro sempre stano doi frati almeno, percelebrare et havere cura del loco e de la quaranta lampade che de continuo teniamo accese in diversi lochi de la chiesa. Ma quando occorre, qualche festa solenne tuti li frati intrano e solennizano la cheisa... Et è cosa meravegliosa vedere la processione che li frati per la grande moltitudine de paramenti che hano de brocato d'oro et vasa d'oro".