Negli Atti degli apostoli

La presentazione più antica della risurrezione si ritrova nei discorsi di Pietro negli Atti degli apostoli.
Nel secondo capitolo degli Atti, Pietro rende ragione della Pentecoste, un fenomeno interno alla comunità degli apostoli che si è manifestato al popolo nel rumore del tuono e attraverso la loro capacità di parlare lingue diverse. Pietro spiega che gli apostoli non sono ubriachi, ma che lo Spirito è sceso su di loro, come aveva predetto il profeta Gioele. Il grande giorno di Dio è venuto grazie a Gesù Nazareno che voi avete crocifisso, ma Dio lo ha fatto risorgere strappandolo dalla morte, come David aveva predetto nel salmo 16.
Il salmo infatti non parla di David stesso, poiché egli morì, fu sepolto e il suo sepolcro è ancora tra noi. Ma David previde la risurrezione del Cristo, il quale è stato elevato alla destra di Dio, ha ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso e lo ha riversato ora su di noi, come voi vedete e sentite.
La conclusione del discorso di Pietro è netta: «Sappia dunque con sicurezza tutta la casa di Israele che Dio ha reso Signore e Cristo questo Gesù che voi avete crocifisso» (At 2,36).

Accenniamo ai punti essenziali di questo discorso e degli altri che seguono.

  • Il fatto centrale annunciato è la risurrezione di Gesù, del Crocifisso che la gente ben conosceva. Di questo fatto gli apostoli sono testimoni di fronte a Israele. La discesa dello Spirito è conseguenza della risurrezione.
  • Dio ha realizzato le promesse antiche risuscitando Gesù che è Signore ed è Cristo, il Messia. I tempi futuri sono già cominciati.
  • L’annuncio è strettamente teocentrico: è Dio che ha risvegliato o ha rialzato Gesù dalla morte. La cristologia è arcaica: Gesù è servo di Dio, il servo fedele descritto dal profeta Isaia; ma la fede è già sicura: Gesù è detto Messia, Signore, cioè Dio.
  • L’annuncio consiste nel fatto che Dio ha risuscitato Gesù. Si aggiunge solo che con questo, Dio ha realizzato il suo piano di salvezza, come aveva promesso. In questo si vede la riflessione degli apostoli alla luce delle Scritture.
  • Il discorso di Pietro a Cornelio, nel capitolo decimo degli Atti, precisa dei particolari che si ritrovano nella tradizione primitiva: Gesù è risuscitato nel terzo giorno; per diversi giorni si è manifestato a testimoni prescelti; ha dato loro l’ordine di predicare al popolo perché si penta e creda.

  • Nei vangeli
    Nelle lettere di Paolo