Copti

Copti

La Chiesa ortodossa copta, che si richiama alla tradizione alessandrina come quella etiope ed eritrea, ha la sua origine in Egitto. Una tradizione ne segna l’arrivo in Palestina nel IV secolo, a seguito di Sant’Elena madre di Costantino anche se, con ogni probabilità, i primi contatti con i Luoghi Santi avvennero attraverso esperienze di vita monastica.

I copti, che contano oggi a Gerusalemme circa mille fedeli raccolti attorno al loro arcivescovo che risiede presso il monastero di Sant’Antonio a fianco del Santo Sepolcro, nella basilica officiano all’altare posto dietro alla Edicola.

Presso l’altare è stabile la presenza di un monaco copto, riconoscibile dal tipico copricapo nero a ricami dorati.

Le celebrazioni, che presiedono ogni domenica davanti al loro altare, sono celebrate in arabo con parti in copto, una lingua formata dall’antico egizio frammisto al greco.

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