Armeni

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La Chiesa armena appartiene al gruppo delle tre Chiese cristiane “antico-orientali” che provengono dalla tradizione siriaca, armena ed alessandrina, così denominate per l’antichità dei loro riti che esprimono peculiari caratteristiche etniche e nazionali.

Il popolo armeno, il primo ad abbracciare il cristianesimo come religione nazionale, fu presente a Gerusalemme a partire dal V secolo, quando vi si stabilirono le prime comunità, e giunse ad avere un intero quartiere sviluppato attorno alla cattedrale di S.Giacomo, quartiere che occupa ancora oggi un sesto dell’intera città vecchia.

Assieme ai Latini e ai Greci Ortodossi, gli Armeni Ortodossi sono la terza comunità sottoposta allo Status Quo presso il Santo Sepolcro, santuario che chiamano “Surp Harutyun” in lingua armena.
Le miriadi di piccole croci incise nella pietra (khatchar) che accompagnano il pellegrino nella cappella armena di Sant'Elena, sono il segno chiaro di venerazione di un popolo “adoratore della croce”.

Non è inusuale giungere al Sepolcro e vedere i giovani seminaristi armeni, vestiti con le loro tonache azzurre, impegnati nelle celebrazioni e nelle liturgie cantate in lingua armena antica.

La presenza armena nella basilica è inoltre riconoscibile dalla caratteristica croce priva dell’immagine di Cristo, dove dai quattro bracci si diramano motivi floreali, a significare l’origine della vita e della salvezza nel crocifisso.

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