Cappella dell'Angelo

"Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura". (Mc 16,5).

Cappella dell'Angelo

Entrando nell’Edicola si sosta nel vestibolo, chiamato Cappella dell’Angelo a memoria del giovane vestito d’una veste bianca che le donne videro seduto nella tomba la mattina dopo il sabato e dal quale ascoltarono l’annuncio della Risurrezione.


La piccola camera, lunga quasi 3,50 metri e larga circa 4 metri, è ornata con pannelli scultorei di marmo bianco intervallati da colonne e pilastrini. Al centro vi è un piedistallo con un frammento della roccia che chiudeva l'ingresso del Sepolcro, pietra conservata nella sua interezza dentro alla basilica fino alla distruzione del 1009.


L’anticamera ipogea originale fu distrutta già al tempo di Costantino che pensò ad uno spazio antistante alla camera sepolcrale libero da muri e circondato da balaustre.
L’Edicola crociata ripropose tre porte di accesso all’anticamera poi chiuse nel XVI secolo. La riproposizione dell’anticamera funeraria è dunque una versione abbastanza recente del complesso dell’Edicola.


Sepoltura e risurrezione

Cappella dell'Angelo