Edicola del Sepolcro

"Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia " (Mt 27,59).

Edicola del Sepolcro

L’Edicola del Sepolcro, condivisa dalle Comunità, ripropone nella sua composizione le tombe del tempo di Gesù, formate da un vestibolo in cui si ungeva il corpo e lo si deponeva nel sudario e dalla camera sepolcrale, che nel caso di quella di Gesù se ne desume una forma ad arcosolio, con il banco sepolcrale parallelo alla parete.
Nel 1808 vi fu un devastante incendio e l’edicola attuale fu realizzata nel 1810 dalla comunità Greco-Ortodossa. L’Edicola è coperta da un tetto piatto con al centro una cupoletta di stile moscovita a forma di cipolla sorretta da colonnine; i fianchi laterali sono decorati con iscrizioni in lingua greca che invitano i popoli e le nazioni a lodare il Cristo Risorto. Dietro ai candelabri delle diverse comunità, la facciata dell’Edicola si presenta incorniciata in un’architettura formata da colonne tortili, festoni, cornici, iscrizioni, quadri e lampade ad olio.
Per problemi statici l’Edicola, che avrebbe bisogno di un nuovo restauro, è stata imbragata in armature d’acciaio durante il Mandato britannico.

La visita durante il giorno è regolata dalla comunità Greca Ortodossa e i pellegrini possono entrarvi a turno. La comunità Latina svolge celebrazioni eucaristiche dentro all’edicola tutti i giorni a partire dalle 4.30 fino alle 7.45 del mattino ora solare.

Sepoltura e risurrezione

Edicola del S. Sepolcro