Dal 1948 ad oggi

Celebrazione davanti all'Edicola

Se, per un certo verso, il secolo scorso fu per il Santo Sepolcro un susseguirsi di difficoltà legate alle vicende politiche del paese, da un altro fu il secolo che permise maggiori spiragli di comuni accordi tra le Comunità coinvolte dallo Status Quo.
Durante la reggenza del regno Hashemita di Giordania, cristiani e musulmani poterono accedere liberamente alla Città Santa e alla basilica, a differenza degli ebrei, essendo la Città Vecchia interamente posta all’interno dei territori giordani. Una visita d’eccellenza fu quella del re di Giordania Abdullah il 27 Maggio del 1948.
Durante alcuni lavori di restauro al tetto, alle ore 20 di mercoledì 23 novembre del 1949, un incendio danneggiò la copertura della grande cupola, ma il governo di Amman si prese prontamente cura delle riparazioni.
Una svolta decisiva si ebbe nel 1959 quando le trattative tra i rappresentanti per le tre Comunità Greco Ortodossa, Armena e Latina giunsero all’accordo per il grande progetto di restauro della basilica. Nel 1960 iniziarono i lavori che furono anche l’occasione per verificare lo stato del deposito archeologico nelle trincee e nei saggi utili che furono seguiti del padre francescano, nonché archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum, Virgilio Corbo.
Per più di vent’anni padre Corbo fu coinvolto nella scoperta degli importanti tasselli materiali che l’indagine dell’edificio restituiva sulla sua storia e nella loro attenta interpretazione, lavoro che portò nel 1981 alla pubblicazione de “Il Santo Sepolcro di Gerusalemme” con la documentazione completa dell’indagine archeologica.
La prima visita papale nell’intera storia dei luoghi santi si ebbe nel gennaio del 1964 quando Paolo VI pregò davanti alla Tomba vuota. Molti anni dopo, nell’occasione dell’anno giubilare 2000 per ben due volte nello stesso giorno vi fece visita il beato Giovanni Paolo II, e solo nove anni più tardi la comunità cristiana locale poté gioire per la visita del nuovo pontefice Benedetto XVI.
A seguito della guerra detta dei sei giorni, dal 1967 anche la basilica del Santo Sepolcro è sotto controllo israeliano e, tutt'oggi, guardie israeliane sovrintendono al tranquillo svolgimento delle pratiche di apertura e chiusura della basilica e all’afflusso dei pellegrini soprattutto durante il triduo pasquale.
Il continuo dialogo tra le tre Comunità per la mansione degli spazi comuni della basilica hanno infine portato a nuove importanti inaugurazioni come quello della cupola che sovrasta l’Edicola, svelata allo sguardo commosso di fedeli, pellegrini e religiosi il 2 gennaio del 1997, e quella, più recente, degli indispensabili spazi adibiti a servizi igienici.
Le trattative tra i rappresentanti delle Comunità non si fermano e al vaglio restano gli accordi per il restauro della Santa Edicola e per una nuova pavimentazione degli spazi comuni.

Dal 1948 ad oggi

  • Lavori in corso davanti al piazzale del S.Sepolcro
  • Padre Charles Coüsnon al lavoro negli scavi del Santo Sepoclro
  • Restauri nella cappella di Maria Maddalena
  • Scavi archeologici nella cappella di Maria Maddalena
  • Catholicon durante i restauri
  • Foto aerea: lavori alle cupole e alla facciata, 1950-60
  • Firma delle Comunità degli accordi per il restauro della cupola, 21 dicembre 1995
  • Lavori di restauro della Cupola
  • La cupola della Rotonda al giorno d'oggi
  • La Rotonda, chiamata anche Anastasis (risurrezione)

La Basilica: prima e dopo i restauri

  • Sacellum Apparitionis Christi Resurgentis Matri suae Mariae
  • Cappella dell'Apparizione di Gesù risorto a sua madre Maria
  • Locum ubi Christus apparuit S.Mariae Magdalenae
  • Luogo dell'apparizione di Gesù a Maria Maddalena
  • Altare Divisionis Vestimentorum Christi
  • Altare della divisione delle vesti di Cristo
  • Cryptam Inventionis S.Crucis
  • Cripta del ritrovamento della Croce
  • Sacellum S.Helenae
  • Cappella di S.Elena
  • Sacellum Columnam Coronationis et Improperiorum
  • Cappella della Coronazione e degli Improperi
  • Sacro Monte Calvario ad Locum Crucifixionis D.N.I.C.
  • Luogo della Crocifissione sul Calvario
  • Altare Beatae Mariae Virginis Perdolentis
  • Altare dell'Addolorata
  • Lapidem Unctionis
  • Pietra dell'Unzione
  • Anastasis
  • Rotonda